Puerto Maldonado

Un’esperienza condivisa con Arturo Pérez Danús

Remare su fiumi con caimani e su lagune con tartarughe, camminare lungo sentieri con serpenti e insetti finora sconosciuti o salire in cima agli alberi per scorgere scimmie da lontano e uccelli colorati, potrebbe sembrare un’avventura impossibile, ma, se si parla dell’Amazonia, tutto questo, e di molto più, è assolutamente possibile.
Mi sono recato in Perù, per la precisione a Puerto Maldonado, ad un’ora di aereo da Lima e 30 minuti da Cusco (le 3 destinazioni si possono combinare grazie alla compagnia aerea LATAM). Già prima di atterrare si può apprezzare parte della regione Amazzonica, bagnata da un fiume gigantesco chiamato Madre de Dios ed a pochi minuti dall’atterraggio, già stavamo navigando su di una piccola imbarcazione a motore. Dopo 45 minuti e circa 15 km ecco il nostro Lodge “Reserva Amazónica – Tambopata” della catena Inkaterra, che riesce ad unire la comodità, il buon gusto e un servizio eccellente con la semplicità ed il basso impatto ambientale che questo tipo di destinazione richiede.
“Reserva Amazónica” è costituito da una grande zona centrale in cui si trovano il ristorante e le parti comuni e da 35 bungalow situati tra il fiume Madre de Dios e la foresta Amazzonica; il regime è quello di pensione completa, con una cucina squisita, tipica della zona. Il Lodge offre inoltre la possibilità di una serie di diverse escursioni alle quali gli ospiti possono partecipare, coordinandosi con le rispettive guide, secondo interessi e condizione fisica (non vi sono escursioni eccessivamente complesse (anche se ciò dipende molto dalle condizioni atmosferiche ndr).
Arrivati alle 7 di sera,, dopo il check-in, abbiamo iniziato immediatamente un tour notturno sul rio, dato che molti degli animali escono nell’oscurità per nutrirsi. Durante questa escursione abbiamo navigato sul Madre de Dios per un’ora con una torcia, cercando fauna silvestre. Abbiamo avuto l’opportunità di vedere i caimani (grandi e piccoli), di conoscere il Capibara, il roditore più grosso (e tenero) del mondo. Diritorno al Lodge abbiamo cenato e poi siamo andati a riposare in vista delle escursioni del giorno successivo (da considerare che la luce viene tolta alle 23 e le camere sono senza TV e WiFi).
Durante il secondo giorno abbiamo prenotato in mattinata una delle escursioni imperdibili offerte da Inkaterra, un percorso magico lungo una serie di ponti sospesi a 30 metri di altezza, passando di torre in torre sulla cima degli alberi, da dove abbiamo apprezzato la foresta da un punto di vista totalmente diverso rispetto a quello che conosciamo. Dopo 3 ore siamo rientrati a pranzare per poi, nel pomeriggio, attraversare il fiume ed andare a conoscere la “Hacienda Concepcion”, un altro dei lodge di Inkaterra (stessa impostazione, un po’più economico), dove abbiamo percorso un sentiero attraverso le sue strutture, una piccola laguna per arrivare al giardino botanico, ricco di piante medicinali tipiche della zona, fra cui la pianta della cocaina e la famosa ayahuasca (una liana che, appositamente preparata, diventa un allucinogeno utilizzato nei rituali degli sciamani).
Al calar della notte ci aspettava un altro tour notturno, stavolta a piedi, per i sentieri che conducono nella foresta, alla ricerca di piccoli animali, anfibi e insetti notturni e, soprattutto, per sperimentare la foresta di notte e poi tornare al lodge a riposarci.
All’alba del terzo e ultimo giorno, abbiamo iniziato l’escursione più importante al “Lago Sandoval”, che quale prevede una visita in barca a remi ad un meraviglioso lago, circondato da vegetazione e animali di ogni tipo, completamente all’interno della Reserva Nacional Tambopata e successivamente prevede una camminata di circa 3 km attraverso sentieri piuttosto ampi. Qui abbiamo potuto osservare diversi tipi di uccelli (il martin pescatore, il guacamayo, l’hoatzin, ecc..), anfibi e rettili, in un ambiente circondato solamente dai suoni e dai colori della natura. Tornati al Lodge e ci siamo preparati per il ritorno, ma con una profonda sensazione di pienezza e tranquillità, che ti porta a riflettere su quanto siano importanti questi luoghi per il pianeta e sulla necessità di impegnarci a preservarli per le future generazioni.