La settecentesca villa di delizia dei Clerici viene acquistata nell’Ottocento da Giambattista Sommariva, uno degli uomini più potenti d’Italia al tempo del dominio napo-leonico e collezionista d’arte, che la arricchisce di piante esotiche e delle opere dei più im-portanti artisti neoclassici e romantici: Canova, Thorvalden e Hayez, diventando una tappa obbligata del Grand Tour degli intellettuali.